Macron fa infuriare i marocchini sul rimpatrio dei francesi

E’ bastato un tweet del presidente francese Macron per scatenare l’ira di migliaia di marocchini e un polverone sul web. Qualche giorno fa Macron, che sta organizzando voli di Stato per recuperare i cittadini francesi bloccati in Marocco per la chiusura delle frontiere dopo il diffondersi del Coronavirus, ha twittato: “Ai nostri connazionali bloccati in Marocco: nuovi voli sono stati organizzati per permettervi di tornare in Francia. Chiedo alle autorità marocchine di garantire che tutto il necessario sia fatto il prima possibile”.

Queste parole non sono piaciute a tanti che sul web gli hanno criticato il modo autoritario e superbo con il quale il presidente francese si è rivolto al Marocco, e le risposte non si sono fatte attendere: Xav replica: “Bisogna chiedere con gentilezza, le autorità marocchine valuteranno il da farsi, lo sa che siamo indipendenti da voi dal 1956?”.

Altri come Don Bigg lo invitano ad inviare la sua richiesta accompagnata da un certificato di buone maniere al Marocco e di attendere risposta. Rachid invece considera aggressivo il linguaggio di Macron e lo invita al rispetto della sovranità del Marocco. Salim invece ricorda al presidente francese che il Marocco non è una provincia francese. Le parole di Macron ha scatenato gli antichi rancori dei marocchini verso l’ex occupante francese.

La risposta del Marocco

Dopo il polverone sollevato dal tweet, le autorità marocchine hanno risposto, seppur in maniera indiretta, alle parole di Macron, per bocca del ministro del Turismo e Trasporti marocchino Nadia Fatah Aloui: “Il Marocco non si muove su ordini e tanto meno su richieste poste in maniera poco consona da paesi esteri”. “Stiamo lavorando”, continua il ministro, “in maniera costante per garantire la salute e la sicurezza di tutti i cittadini stranieri presenti sul nostro territorio”.

Sarebbero migliaia i turisti stranieri bloccati in Marocco, tra cui anche italiani che sono accolti da centinaia di famiglie marocchine che hanno aperto le loro case in questa situazione emergenziale. Le polemiche intanto continuano tra chi non si spiega l’arroganza di Macron e chi invece sperava in una risposta più netta da parte del Re del Marocco Mohammad VI.

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