Intervista al rabbino Weiss dei Neturei Karta: antisionisti perchè fedeli alla Torah


In occasione della Giornata Internazionale di Gerusalemme abbiamo intervistato Rabbi Weiss portavoce del Movimento dell’organizzazione ebraica Neturei Karta, un gruppo di ebrei ortodossi la cui fondazione risale quasi a un secolo fa. La maggior parte dei membri ora risiede prevalentemente negli Stati Uniti ma non solo.

Alla luce dell’interpretazione delle fonti dottrinali tradizionali sacre ebraiche, Neturei Karta sostiene l’opposizione all’ideologia sionista, quindi anche l’opposizione allo stato d’Israele, in quanto la sua realizzazione  contraddice i principi e gli insegnamenti ebraici. 

La giornata internazionale di Gerusalemme fu istituita da Khomeini, in seguito al successo della rivoluzione islamica del 1979 in Iran. Si tratta di una giornata di mobilitazione, una giornata di ricordo, la quale ci serve per continuare la lotta per la liberazione di Gerusalemme, e di conseguenza per liberare la Palestina. 

Gerusalemme è una città santa per le tre grandi religioni monoteistiche, quindi per l’ebraismo oggi però, oggi è sotto una feroce e illegittima occupazione da parte dell’entità sionista. 

Rabbino Weiss Qual è la visione di Naturei Karta sullo status di Gerusalemme e della Palestina? 

” Naturei Karta è una parola in aramaico e significa i protettori della città. Noi ci consideriamo i protettori di Gerusalemme,da quello che definiamo sionismo. Potrebbe sembrare scioccante però ci permettete spiegheremo la logica daremo un’altra spiegazione logica è accettabile alla nostra visione.

Gli ebrei praticano il giudaismo la religione giudaica, e tale religione significa essere completamente sottomessi al volere dell’Altissimo, ovvero compiere il suo volere e quello che Egli ci ordina, essa è una religione antica di 3000 anni.  

Al contrario il sionismo è un movimento politico che ha meno di 150 anni di vita, ed è la trasformazione del concetto di sottomissione a Dio a quello di nazionalismo. L’idea sionista di persona ebrea è quella di un individuo sottomesso al concetto dello Stato di Israele. Ovvero avere dei confini, un esercito potere ed essere fieri anche della propria potenza militare e così via…  Oppure ad esempio possedere un eventuale squadra olimpica, qualcuno che vinca i premi Nobel, pertanto è tutto legato a qualcosa di materialistico.  

Tutto ciò è completamente contrario a quello che è il vero spirito del giudaismo, vale a dire spiritualità, obbedienza agli ordini di Dio e a quello che Egli ci ordina di mettere in atto. 

Nella visione sionista tu poi fare quello che vuoi anche senza rispettare necessariamente le norme della Torah.  

Una dimostrazione che il sionismo è assolutamente una ribellione contro quelli che sono gli ordini divini e quelle che sono i principi della Torah, è il fatto che essi rubino la terra di quelli che sono i veri proprietari della Terra Palestinese, e la Torah insegna di fare il contrario, ovvero non rubare. Inoltre non è permesso uccidere, far soffrire la gente. La Torah afferma che dio è compassionevole, e di conseguenza anche l’uomo è ritenuto ad esserlo.  

Tutto ciò che i sionisti stanno continuando a fare è una vera Nakba, ossia ingiustizia.  

Questo accade perché lo scopo dei sionisti non è quello di essere ebrei sottomessi a Dio, ma quello di ebrei sottomessi ad una nazione.  

La cosa ironica e allo stesso tempo triste è che da quando è stato distrutto il tempio di Salomone è stato proibito agli ebrei di tornare nella terra promessa, indipendentemente dal fatto che la terra fosse abitata o no.  

In questi secoli ci sono stati varee persecuzioni a danni degli ebrei che hanno comportato la loro caccia da diversi luoghi. Ci sono stati anche periodi in cui gli ebrei avrebbero potuto creare un loro stato, tuttavia ciò non è mai accaduto in quanto i rabbini avevano insegnato agli ebrei di allora che costruire uno stato era illecito secondo le loro norme.  

Il sionismo è l’esatto contrario di quello che gli ebrei hanno vissuto in 2000 anni di diaspora. 

Gli ebrei sono tenuti a sottomettersi a tale sofferenza e non è permesso loro scappare è costruirsi un proprio stato, opponendosi così a quello che è il volere di Dio.  

Anche se la Palestina fosse stata un luogo inabitato e costruirci uno stato non avrebbe portato danno ai palestinesi. Agli ebrei è comunque proibito costruirvi uno stato secondo i principi ebraici.  

E il fatto che i sionisti vi hanno realizzato una loro nazione annientando vite palestinesi viene considerato un doppio crimine agli occhi del vero giudaismo. 

Quindi i componenti di Naturei Karta sono i veri rappresentanti del giudaismo, i quali si oppongono a questo crimine dell’occupazione della Palestina. 

Lei ha affermato che il sionismo è un’ideologia anti-religiosa. Sostanzialmente che non ha a che fare con il vero ebraismo.  

Nonostante ciò, il sionismo attinge a concetti religiosi ebraici, come appunto il concetto del ritorno nella nella Terra promessa.  

Volevo capire come funziona questa relazione del sionismo con la religione ebraica. Inoltre, come mai una parte maggioritaria anche dell’ortodossia ebraica accetta il sionismo. Infine, c’è stato da parte del sionismo un intervento sui testi delle esegesi delle fonti ebraiche, che sia la Torah, o il Talmud per giustificare e per legittimare appunto l’esistenza dello Stato di Israele?”

“Non ci dobbiamo fare intimidire quando un Rabbino fa dei riferimenti alla Torah, ma guardiamo quale potrebbe essere il contesto generale.

Se si guardasse la foto del primo ministro David Ben Gurion nel 1998, il quale legge la dichiarazione d’indipendenza, si noterebbe che nessuno di loro risulta essere un ebreo veramente praticante. 

Primo Ministro David Ben Gurion

Invece se si osservassero le comunità ortodosse ebraiche, sia che siano esse comunità presenti a Gerusalemme oppure a New York, si vedrebbe come sono i veri ebraici, anche dal loro vestiario. 

 La comunità ebraica più religiosa è quella residente nei pressi di Manhattan, dove non si trova una singola bandiera israeliana. Perchè noi siamo i veri ebrei, i quali si oppongono completamente al pensiero sionista. Nel 1947 il rabbino capo di Gerusalemme in un incontro con la delegazione degli Stati Uniti, affermò che loro in quanto ebrei religiosi si oppongono alla costituzione di uno Stato di Israele in qualsiasi parte della Palestina. Tale resoconto è tutt’oggi presente nel sito stesso delle Nazioni Uniti. Questo accade il 16 luglio 1947. 

Ci furono centinaia di migliaia di ebrei ortodossi di varie comunità che si opposero manifestando contro lo stato di Israele. Questo perché appunto, la costituzione di uno stato contraddice quelli che sono gli insegnamenti della Torah.  

I sionisti, affinché ottengano il consenso e legittimino il loro movimento, si sono creati il loro “rabbinato” con il loro capo Rabbino che non ha niente a che fare con la vera visione giudaica. 

Alla manifestazione, menzionata precedentemente, aveva partecipato quello che era il nuovo capo Rabbino, che vive a Gerusalemme attualmente e continua a sostenere l’illegittimità dello Stato Palestinese.  

Come sono riusciti a legittimare tutto quello che continuano a fare, ovvero RUBARE, UCCIDERE, e AVERE UNO STATO?  

Nonostante non sia permesso agli ebrei cibarsi di maiale, si potrebbero trovare cento modi per renderlo permissibile. Questo per dire che quello che fanno loro, è estrapolare dei contenuti dalla Torah completamente fuori contesto per utilizzarlo in modo da giustificare la loro azione.  

I sionisti accettano che nel Talmud ci sia scritto che agli ebrei è proibito essere sovrani di uno stato, tuttavia si giustificano menzionando il Talmud quando afferma che: Dio ha ordinato ai popoli di non opprimere gli ebrei e di lasciarli vivere in pace nelle diverse nazioni dopo la diaspora. 

Di conseguenza una delle loro giustificazioni  è che: “siccome i popoli non hanno rispettato il comandamento di Dio, ossia non perseguitare gli ebrei, noi non siamo obbligati a seguire l’altro comandamento di non avere uno stato. 

In un libro che illustra Rabbi Weis , vi sono raccolti i discorsi di vari rabbini, (non qualsiasi rabbini, ma i rappresentanti di varie comunità) che nell’arco di 130 anni sono andati contro l’idea della realizzazione di uno stato, e di conseguenza al sionismo.  

Un rabbino molto importante in quanto si era occupato della codificazione della legge ebraica sostenne che ” i sionisti sono le membra, le parte morte del giudaismo, che causano l’intero corpo a decomporsi” 

“Sono in grado attraverso questa decontestualizzazione del significato degli insegnamenti della Torah, di giustificare la nascita dello stato di Israele, oppure dimostrare che il maiale sia kosher. Questo purtroppo però è qualcosa di molto triste e molto sbagliato che va in contrasto con quelli che sono gli insegnamenti della Torah.”

Gli ebrei sono stati vittime di gravissima persecuzione nel corso dei secoli, e come ultima quella nazista. Il rabbino ha avuto molti dei suoi antenati morti per mano delle persecuzioni naziste. Alla luce di questi fatti, come potrebbe rispondere a quelli che vedono nello stato di Israele l’unica salvezza per la loro incolumità nel mondo? Oggi ci sono invece per gli altri ebrei le condizioni per vivere in pace uno stato militarizzato?

“Purtroppo quello che è successo, è che i sionisti sono riusciti ad animare le persone con dei falsi sentimenti con false interpretazioni della Torah, e di conseguenza inculcando questi falsi sentimenti loro sono riusciti ad attirare molti ebrei nel loro movimento sionista.  

Sono stati in grado di attrarre soprattutto le persone meno religiose o non religiose del tutto. E questo ha aiutato i sionisti a convincere queste persone e a strumentalizzare la loro sofferenza giustificando a essi il loro movimento in base a delle estrapolazioni dai testi. 

I sionisti inoltre cercano comunque di dare una certa impressione di religiosità, infatti voi vedete la presenza di simboli religiosi, un capo Rabbino ecc, ma tutto ciò è solo falsità.  

Molti di coloro che fanno parte di questo movimento, sono individui con poche o addirittura nessuna conoscenza religiose. Questo ha permesso ai sionisti di giocare sulle loro emozioni, ad esempio strumentalizzando l’olocausto.  

A molte persone della comunità di Naturei Karta e delle altre comunità che si oppongo al sionismo sono stati uccisi i parenti e anche i miei genitori sono stati uccisi ad Auschwitz, quindi sono tutti individui che hanno sofferto e subito persecuzioni.  

“Nonostante ciò, siamo comunque convinti che il sovrano, e il più compassionevole è Dio, accettiamo lo stesso i suoi ordini e le sue vie.  Per noi la cosa certa è che: non possiamo ribellarci a Dio e creare uno stato ebraico opprimendo i palestinesi che è espressamente non consentito. Quindi la salvezza non sta nel disubbidire a Dio, ma nell’obbedire a dio comportandosi secondo i principi della Torah anche nel caso in cui non comprendiamo le vie del Divino” 

Quindi sta dicendo sostanzialmente che a un certo punto della storia ebraica il sionismo viene fuori come un movimento che attua una ribellione a Dio in quanto inizia a pensare di poter essere l’artefice del proprio destino andando appunto contro a quello che è il disegno dell’Altissimo.  

In pratica loro hanno pensato: “ci dobbiamo proteggere da soli, perché non c’è stato Dio a proteggerci ad esempio dall’Olocausto”.

Esattamente è una completa blasfemia, ovviamente questo pensiero non lo esplicitano. Ma ad esempio agli altri ebrei si rivolgono dicendo:”guardate voi che seguite così tanto la Torah, cosa vi è successo”.  

Un’altra distorsione della realtà, è quella di sostenere che i palestinesi odino gli ebrei, e che di conseguenza farebbero quello che ha fatto Hitler. Per questo i sionisti giustificano la caccio, in quanto è necessaria affinché non vengano perseguitati. Un’altra falsità su cui loro marciano per creare questo panico. 

Ovviamente questo non è vero, dato che per migliaia di anni ebrei e musulmani hanno vissuto insieme, e quindi questo non è un conflitto tra due religioni diverse. Di conseguenza quello che i sionisti affermano è una ripugnante falsità che non corrisponde alla realtà, in quanto ebrei e musulmani hanno vissuto per secoli in pace. 

D’altronde gli ebrei nel corso della storia si sono rifugiati spesso da persecuzioni che avvenivano nell’Europa cristiana nei paesi musulmani dove hanno trovato accoglienza, per esempio Marocco, Tunisia, Turchia ecc. Questo fatto di convivenza pacifica è un dato di fatto. In Europa dovuto, alla nostra storia del secolo scorso, vi è un forte senso di colpa europeo che è stato come dire strumentalizzato e ben usato dai sionisti. Inoltre oggi più che mai c’è un’operazione in corso di sovrapporre dei concetti di antisionismo e antisemitismo. Questo fa  che gli altri non sionisti e particolarmente i musulmani vengano considerati degli antisemiti. Volevo capire cosa ne pensa Rabbi Weis di questa operazione.  

I sionisti attraverso un falso contesto su cui basarsi e in base al quale giustificare la fondazione dello stato di Israele hanno cercato appoggio da parte di membri della comunità internazionale. 

Hanno costruito una prima falsa narrazione riguardo al fatto di essere legittimati a costruire e a fondare il loro stato, successivamente una seconda errata narrazione sul fatto che i palestinesi siano contro gli ebrei. 

I veri ebraici delle comunità di Londra, New York, Canada, Washington hanno manifestato contro i sionisti e affermando che i palestinesi non sono malvagi, ma li considerano fratelli e sorelle.  

Al contro sono i sionisti quelli che hanno diffuso l’odio e aumento l’antisemitismo con queste narrazioni false che raccontano per giustificare le loro azioni. 

L’unica soluzione è quella di essere consapevoli che il sionismo non ha niente a che fare con il vero ebraismo, le comunità ebraiche ortodosse si oppongono ai sionisti in quanto contrari agli insegnamenti della Torah.  

Sono gli ebrei ortodosso a subire l’antisemitismo dai sionisti, in quanto loro costantemente organizzano manifestazioni a Gerusalemme per opporsi alle politiche sioniste. L’esercito sionista gli attacca, gli arresta per il fatto che sono contro lo stato di Israele e per il fatto che non accettano di fare parte dell’esercito dello stato di Israele.  

Attualmente ci sono ebrei che rifiutano diciamo lo Stato sionista e rifiutano lo Stato di Israele però vivono in terra Palestina. Per queste comunità qual è una corretta prospettiva, quale dovrebbe essere il futuro della terra palestinese della convivenza?

Sono tantissime le comunità che non hanno mai cambiato la loro visione, il loro obbiettivo è che venga rimosso lo stato di Israele, e loro pregano che questo possa avvenire in modo pacifico.  

Sono dispiaciuti per quello che sta succedendo al popolo palestinesi e sperano che questi ritornino a vivere pacificamente come prima.  

Lei ha avuto modo di viaggiare e comunque di conoscere molti musulmani. Qual è il tipo di rapporto instaurato con i musulmani, ha mai percepito un’ostilità da parte loro per il fatto di essere ebreo? In quanto la narrazione sionista ha convinto il mondo che i musulmani odiano gli ebrei.

Dobbiamo mettere da parte quella che è la narrativa dei sionisti, nei miei viaggi sono stato in tantissimi paesi musulmani, tra cui Iran Giordania Egitto ecc e non ho mai avuto bisogno della scorta. Ho sempre trovato un’accoglienza calorosa. Questo dimostra che non è per niente un conflitto religioso, a causa della diaspora è stato proprio nei paesi musulmani che gli ebrei  sono riusciti a fiorire come comunità. 

Nelle loro poche possibilità hanno sempre cercato di dare aiuto e ovunque sono andati erano i benvenuti. Il sionismo crea da una parte sofferenza ai palestinesi e dall’altra parte crea antisemitismo nei confronti degli ebrei. 

Sappiamo che vi è un legame stretto in termini economici, e militari tra Israele e Stati Uniti. Sappiamo anche che gli Stati Uniti non sono mai stati per niente un arbitro imparziale e nemmeno nei negoziati israelo-palestinesi, in quanto sono il principale sponsor d’Israele e sappiamo che la lobby sionista negli Stati Uniti forse è la lobby più potente che c’è negli Stati Uniti. Volevo sapere se lei vede qualche cambiamento insieme alla comunità ebraica americana oppure se la posizione filosionista è sempre tra gli ebrei e gli americani. 

Prima di tutto loro come comunità religiosa pregano e sperano che lo stato di Israele venga rimosso un giorno in modo pacifico. 

Essendo religiosi credono che prima o poi l’occupazione palestinese giungerà al termine. Osserva il fatto che le comunità ebraiche antisioniste siano in crescita. Inoltre attraverso internet tanti stanno scoprendo quella che è la verità, ovvero che sono i palestinesi le vittime. 

Per me è un dovere e un privilegio poter partecipare agli eventi di questo tipo, sono anche disponibile a venire in Europa per parlare nelle università oppure nelle moschee per diffondere consapevolezza. Infine spero di poter al più festeggiare la liberazione della Palestina in modo pacifico, e di poter  tornare a vivere tutti insieme in Palestina: musulmani, ebrei, cristiani in modo pacifico.