Paolo Branca shock: in moschea guardavo sederi e slip delle rifugiate siriane e ridevo

“Le rifugiate siriane pregavano in fondo a una moschea di Milano. I jeans stretti e a vita bassa mostravano sederi e slip a ogni prostrazione. Io da kafir stavo dietro a tutti/e e sorridevo.”

Questo lo sconcertante contenuto di un post pubblicato ieri sera da Paolo Branca, professore di Lingua e Letteratura araba e di Islamistica presso l’Università Cattolica di Milano. 

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La sfocatura l’abbiamo aggiunta noi

Il commento del prof. Branca fa seguito alla ripubblicazione di una foto in cui si vede una donna musulmana col hijab che sedendosi su una panchina, inconsapevolmente mette in mostra la biancheria intima, immagine accompagnata dal commento: “l’importante è il velo…”

Paolo Branca non è solo un professore di islamistica bensì una figura a cui negli anni passati è stato dato molto credito quando si trattava occuparsi di Islam e della comunità islamica, il professore della Cattolica era stato anche scelto dall’allora Arcivescovo di Milano Angelo Scola come delegato della Curia milanese al rapporto con i musulmani della città. 

Le frasi di Branca hanno scatenato la reazione di diversi utenti musulmani e non che gli hanno fatto presente la gravità e la bassezza delle sue affermazioni così irrispettose nei confronti delle donne

Su tutti è intervenuta anche Sumaya Abdel Qader, consigliera comunale di Milano, la quale ha scritto: “Paolo Branca e tu guardavi i sederi delle rifugiate siriane? Perchè questa osservazione specie riferita a donne in estrema difficoltà che forse neanche avevano la possibilità di avere altri vestiti. Che brutto commento prof. Una delusione”