In Austria Kurz vieta il hijab a scuola, permessi invece kippah e turbante sikh

Il giovane cancelliere austriaco Sebastian Kurz ha annunciato di voler realizzare il divieto al velo islamico nelle scuole per le ragazze sotto i 14 anni “per proteggerle dagli effetti negativi dell’immigrazione”. Recentemente Kurz è stato definito un “piccolo Hitler” da un’ONG tedesca perchè aveva detto che le operazioni di salvataggio in mare non fanno che incoraggiare più persone ad attraversare il Mediterraneo.

La legge anti-velo è stata presentata da Kurz per vietare nello specifico “i capi di abbigliamento influenzati ideologicamente o religiosamente e che sono associati con il coprire il capo”. Insomma un divieto la cui discriminazione è doppia, la legge va contro il diritto umano alla libertà religiosa, già la Francia è stata condannata da una commissione dell’ONU per una legge che vietava il velo integrale, mentre qui si sta parlando solo di un velo che copre il capo.

Come riportato dal Jerusalem Post, la legge mira esplicitamente a vietare solo il velo islamico, ignorando yarmukles e patkas, copricapi tipici di ebrei e sikh. Si tratta dunque di una legge anti-islamica e dunque una chiara e doppia violazione dei diritti umani.

La coalizione estremista di destra ha apertamento dichiarato che il divieto rappresenta una legge ad hoc contro l’Islam mentre la Comunità dei musulmani in Austria ha promesso di ricorrere contro la legge in tribunale.

Kurz, è riuscito a creare una coalizione con i verdi e continua a promuovere una narrazione estremista sempre più feroce.

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