Pianificavano attacchi a moschee, richiedenti asilo e politici, arrestati 12 neonazisti tedeschi

Stavano pianificando attacchi a moschee, richiedenti asilo e politici, arrestati 12 neonazisti tedeschi

12 membri di un gruppo di estrema destra sono stati arrestati in Germania in quanto stavano preparando attentati terroristici contro istituzioni islamiche, centri di residenza di richiedenti asilo e personalità politiche che ritenevano a loro ostili.

 

Molto probabilmente appartenevano a Der harte Kern (“Il Nocciolo duro”), un gruppo neonazista e xenofobo di recente costituzione e sono stati fermati il 14 febbraio in un raid della polizia in 13 località di sei stati federali ( Baden-Württemberg , Baviera , Bassa Sassonia , Renania settentrionale-Vestfalia , Renania-Palatinato e Sassonia-Anhalt ). Il giorno dopo le Procure della Corte Federale di Giustizia (BGH) hanno emesso mandati di arresto per quattro di loro e otto sostenitori. Un altro uomo che si ritiene faccia parte del gruppo è ancora in fuga, secondo il quotidiano Welt am Sonntag.

La recrudescenza delle attività neonaziste e xenofobe in Germania è un’emergenza ormai in particolare nell’est dell’ex comunista del Paese.

Dopo l’omicidio del politico Walter Luebcke e l’attacco a una sinagoga nella città orientale di Halle lo scorso anno il livello di attenzione da parte delle forze dell’ordine e della magistratura è molto alto.

Il presunto leader del gruppo tedesco, sarebbe un 53enne noto come Werner S, residente nella città meridionale di Augusta, già noto agli apparati di sicurezza. Sarebbe anche coinvolto un ufficiale di polizia che è stato sospeso cautelativamente.

La settimana scorsa si sarebbe incontrato con altri membri e ha discusso dei piani per dieci attacchi separati nel paese, compresi i massacri nelle moschee simili a quelli effettuati in Nuova Zelanda l’anno scorso. Secondo quanto riferito, speravano che le loro azioni avrebbero provocato contrattacchi e portato a una guerra civile.

Secondo la testata Welt am Sonntag nelle perquisizioni effettuate, sono state rivenute pistole e materiali utili alla produzione di ordigni esplosivi.

La Corte federale di giustizia, ha ordinato la detenzione dei fermati e le indagini sono ancora in corso.

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