A Londra il progetto di moschea a Picadilly Circus scatena la reazione della destra islamofoba

La proposta di una moschea nel cuore di Londra suscita controversie alimentate dalla speculazione sulla paura.

Un piano proposto per trasformare un edificio situato nel cuore del famoso Picadilly Circus di Londra in una moschea, ha suscitato opposizione in particolare da parte dei membri dell’estrema destra.

L’idea diffusa della “mega-moschea”

Media come Breitbart, conosciuti per le loro opinioni reazionarie, hanno mistificato la natura dei progetti diffondendo l’idea che i piani proposti per Trocadero, sarà trasformato in una “mega-moschea.”

Il pensiero di Heena Khaled, co-fondatrice dell’organizzazione Advancing Voices of Women Against Islamophobia

“La parola ‘mega-moschea’ è usata per spaventare le persone,” ha affermato Heena Khaled, una co-fondatrice dell’organizzazione con sede nel Regno Unito, Advancing Voices of Women Against Islamophobia (Le Voci avanzate delle Donne Contro L’Islamofobia).

“Che cosa penserebbero le persone se sentissero l’adhan, la chiamata alla preghiera? La Gran Bretagna è già una società divisa. Perciò, lanciare delle petizioni contro un permesso di costruzione, utilizzare un linguaggio come ‘mega’ e affermare che il centro di Londra avrà una moschea hanno l’obiettivo di rappresentare una sorta di conquista islamica” ha aggiunto Khaled. 

Le proposte hanno anche galvanizzato alcuni network di destra fino agli USA i quali hanno usato la questione per rafforzare l’idea di una conquista islamica

L’opposizione nei confronti della moschea arriva dallo stesso gruppo di promotori di destra come David Vance e Pamela Gellar (che non si trova nemmeno nel Regno Unito). Il punto è che costituiscono una rete organizzata che fa uso della piattaforma dei loro social media per accrescere la paura”, ha affermato Khaled.

Servire la comunità

Costruita nel 1896, Il Trocadero di Londra, così come è diventato noto, originariamente era un ristorante. Verso la fine degli anni ’90, era diventato un rifugio per giovani che saltavano scuola, attratti dalle luci neon delle sale giochi e dalla cacofonia della musica dei suoi svariati negozi.

Con il suo splendore, ormai decaduto da tempo, l’edificio ha chiuso nel 2014, nonostante Picadilly Circus sia diventato sempre più una meta di attrazione per i turisti.

L’edificio Trocadero

L’edificio Trocadero appartiene al miliardario Asif Aziz, l’amministratore delegato del Criterion Capital. La Fondazione Aziz, un’organizzazione filantropica creata dallo stesso miliardario, che offre borse di studio a studenti musulmani, ha presentato un piano per trasformare il seminterrato e il piano terra in una moschea.

In una dichiarazione, la Fondazione Aziz ha affermato che l’obiettivo di trasformare parti dell’iconico edificio Trocadero di Londra in una moschea era quello di “servire la comunità musulmana che vive e lavora nel West End e fornire uno spazio comunitario ai professanti di ogni fede e a chi non ne ha alcuna.”

Non tutti, tuttavia, hanno accolto con favore il progetto.

Una petizione contro la moschea

Una petizione contro la moschea ha raccolto quasi 5.000 firme, con un sostenitore che afferma che “il nostro paese è pieno di moschee mentre le nostre chiese storiche sono in rovina, e da quando questo è un paese islamico?”

Il distretto londinese di Westminster sta supervisionando il processo di consultazione sulla proposta della moschea che si è chiuso giovedì 28 maggio.

Quasi 6.000 osservazioni sono state inviate al sito web del distretto di Westminister, una stragrande maggioranza dei quali a favore della moschea, molti hanno sottolineato che un quinto degli abitanti della zona è musulmano e i luoghi per pregare sono troppo pochi.

Altri che si sono opposti hanno affermato di preoccuparsi per un ulteriore traffico nella zona.

Un altro residente si è mostrato preoccupato perchè una moschea avrebbe portato i musulmani a chiedere “una zona senza alcool”, nonostante nulla di simile esistesse nel Regno Unito, dicendo che questo avrebbe “un impatto negativo sulle attività commerciali circostanti e sulle abitazioni in cui l’alcool viene consumato ed è necessario per il commercio”.

Molti altri commenti sul sito web sono stati cancellati dal consiglio distrettuale a causa di contenuti offensivi.

Un altro caso di sentimento anti-musulmano?

“Vedere che un numero significativo dei commenti contro la concessione del permesso di pianificazione, proviene da quegli individui che promuovono l’islamofobia”, ha dichiarato Aman Ali, Responsabile del dello sviluppo e del coinvolgimento della comunità al MEND, una ONG con sede nel Regno Unito che si concentra sul monitoraggio dei media e il sostegno politico per i musulmani inglesi.

“Sfortunatamente, tali esempi di islamofobia non sono rari durante casi simili di richieste della moschea. È doveroso che le autorità locali comprendano e valutino tali discorsi di incitamento all’odio nel giusto contesto e riflettano sulle vere motivazioni di coloro che fanno tali commenti ”, ha aggiunto Ali.

L’area proposta in cui sarebbe costruita la moschea è anche nota per la sua vivace scena di intrattenimento, i teatri, lo spazio commerciale, i club e il quartiere a luci rosse della città.

L’economia dei servizi della zona impiega anche un numero significativo di musulmani e attira turisti da tutto il mondo, compresi i paesi musulmani.

Per Aman Ali, le proteste contro la moschea significano la creazione di un’atmosfera polarizzata: “La propagazione dell’idea secondo cui i musulmani vogliono costruire una mega-moschea in Picadilly Circus, un’iconica destinazione turistica, perpetua ulteriormente il mito secondo cui i musulmani in un qualche modo stanno conquistando il paese. Cerchiamo di essere chiari qui, lo spazio di preghiera occuperà i due piani dell’edificio, mentre il resto di quest’ultimo sarà adibito altri scopi. ”

Un blogger suprematista bianco ha pubblicato un video il 22 maggio sul suo canale Youtube – che vanta oltre 226.000 abbonati – sui pericoli che la moschea rappresenterebbe per i “nativi di questo paese”.

“È un’opportunità facile per suscitare paura e odio nei confronti dei musulmani”, afferma Ali, aggiungendo che “si dovrebbe garantire un luogo di culto ai fedeli di ogni religione, ovunque ritengano opportuno e fintanto che le autorità locali lo consentiranno.”

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