Flashmob di Progetto Aisha: Un Grido Contro il Massacro israeliano a Gaza

Milano, 3 dicembre 2023 

Nel cuore di Milano, di fronte al maestoso Castello Sforzesco, si è svolto oggi un flashmob che ha lasciato un’impronta indelebile nelle menti di coloro che hanno assistito. Mamme che abbracciano i corpi senza vita dei loro bambini, teli insanguinati a coprire corpi inerti, e uno striscione che implora “15207 vittime, cessate il fuoco”.

L’evento, organizzato dall’associazione Progetto Aisha, ha coinvolto un numeroso gruppo di partecipanti in una rappresentazione toccante e straziante della realtà che si sta consumando a Gaza. Il flashmob ha cercato di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla tragica situazione che sta vivendo Gaza, colpita duramente dai bombardamenti israeliani.

Progetto Aisha, attiva nella lotta contro la discriminazione e la violenza sulle donne, ha utilizzato i canali online e i social media per promuovere l’iniziativa. Le protagoniste di questa azione di protesta sono state donne italiane musulmane e non, guidate da Amina al Zeer, presidente di Progetto Aisha e madre italiana con origini palestinesi. Accanto a lei, Parisina della Casa delle donne di Milano e diverse giovani studentesse hanno unito le loro voci per chiedere un’immediata fine dei bombardamenti.

 

La scena del flashmob ha attirato numerosi cittadini che, a passo lento, si sono fermati a osservare e documentare l’evento. La potenza emotiva della protesta ha commosso molte persone, alcune delle quali non sono riuscite a trattenere le lacrime di fronte alla drammaticità della rappresentazione.

Amina al Zeer ha dichiarato: “Progetto Aisha non lotta solo contro la violenza sulle donne, ma anche contro la violenza nel mondo. Oggi l’abbiamo dimostrato con questo flashmob STOP AL MASSACRO IN PALESTINA. È vergognoso il silenzio da parte del Governo e delle cosiddette ‘paladine per i diritti delle donne’. Non devono esistere morti di serie A e di serie B. Non staremo in silenzio, perché non è da noi, siamo donne che lottano, sognano e non si arrendono.”

Il coinvolgimento e la forza della protesta hanno spinto molti passanti a riflettere sulla drammaticità della situazione e a cercare di spiegare ai propri figli la realtà di ciò che avviene durante una guerra, quando le bombe cadono e il terrore si diffonde.

Progetto Aisha ha ribadito il suo impegno a continuare la sua missione di sensibilizzazione e advocacy per porre fine alla violenza e agli attacchi israeliani in Palestina. La speranza è che iniziative simili possano contribuire a una maggiore consapevolezza e azione a livello internazionale, affinché il silenzio venga spezzato e si ponga fine al massacro in Palestina.